Renaissance

Una Carta della Qualità

 

 

 

 

 

" Il sistema di valutazione definito qui di seguito riguarda semplicemente le pratiche agronomiche e di cantina che consentono ad una denominazione – un sito vinicolo – di esprimere appieno le proprie caratteristiche.


Tale approccio incoraggia i viticoltori a migliorare il loro modo di lavorare e informa il cliente sugli effetti che tali pratiche hanno nell’esprimere il territorio tramite il vino.


Il nostro intento non è quello di fare una classifica dei viticoltori, ma di mettere in contatto tutti coloro che hanno una comune filosofia sul vino, siano essi produttori, distributori o consumatori.


Vogliamo ridare pieno significato ai terroirs e sganciarne il prodotto dalla competizione che la tecnologia e l’assenza di tipicità, provocata dal suo utilizzo esasperato, hanno provocato nel mercato mondiale del vino.

Tutti i membri del gruppo aderiscono a questa severa Carta della Qualità. La qualità dei loro vini è stata approvata dai direttori del gruppo.

 

_Cura del terreno e della sua superficie per massimizzarne la vitalità; l’uso di diserbanti di qualsiasi tipo è proibito

 

_Utilizzo di fertilizzanti e compost che sostengano la vita microbica del terreno. I fertilizzanti chimici sono vietati:

rovinano il suolo e il metabolismo delle viti

 

_Uso esclusivo di prodotti naturali per combattere le malattie, secondo quanto stabilito dalle norme che regolano la viticoltura biologica. _Prodotti chimici di sintesi di qualsiasi tipo sono severamente proibiti

 

_Vietato piantare viti prodotte per mezzo di ingegneria genetica

 

_Esclusione di tutti i lieviti aromatici e geneticamente modificati

 

_Esclusione di ogni varietà di additivi aromatici (tannini in polvere, trucioli di quercia, ecc. sono banditi)

 

_Certificazione delle pratiche biologiche o biodinamiche emessa da organizzazione riconosciuta

 

_Quantità di rame metallo per ettaro: 4 kg di media annua (8 kg massimo ogni 2 anni)

 

_Vendemmia manuale in più fasi

 

_Rispetto del naturale processo di fermentazione (uso esclusivo di lieviti indigeni; enzimi, batteri ed altri additivi sono severamente proibiti)

 

_Rispetto della naturale ricchezza dei grappoli: crioestrazione, dealcolizzazione e tutti i metodi di superconcentrazione (evaporazione, osmosi inversa, ecc.) sono esclusi

 

_Utilizzo di SO2 durante la vinificazione: quantità massime nel rispetto del disciplinare ICEA

 

_Selezione manuale delle nuove viti da impianto, così da rispettare e incrementare la biodiversità del vigneto: in questo modo si ritorna alla vera selezione varietale sul campo senza uso di cloni

 

_Niente modifiche del naturale equilibrio del mosto e del vino: nessuna forma di acidificazione o de-acidificazione e aggiunta di zuccheri

 

_Nessuna chiarificazione

 

_No alla filtrazione sterile (filtri di misura minima 2 microns)

 

 

 

 

 

 

 

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