Agricoltura Biodinamica

Rudolf Steiner, fondatore dell’antroposofia, nacque in Austria nel 1861. Nel 1924 su invito di un gruppo di agricoltori preoccupati della perdita di vitalità delle sementi, della degenerazione delle piante coltivate e della perdita di  qualità degli alimenti, tenne un ciclo di 8 conferenze “Corso sull’agricoltura”, rivolto ad agricoltori ed orticoltori, con lo scopo di dare indicazioni pratiche e conoscitive che servissero a contribuire ad un rinnovamento dell’agricoltura .

 

Tali indicazioni riguardavano l’impostazione di base dell’azienda agricola, il ruolo delle diverse sostanze e forze nell’ambito agricolo, il concime organico e il suo compostaggio, il modo di affrontare il problema delle erbe spontanee dei parassiti e delle malattie, l’alimentazione del bestiame.

 

A partire da questa serie di indicazioni e dagli impulsi in essa contenuti, con un grande lavoro di sperimentazione si arrivò all’elaborazione dell’AGRICOLTURA BIODINAMICA” attuale, la quale è comunque in fase di continua ricerca e di sviluppo.


L’idea fondamentale dell’a. biodinamica è il concetto di azienda agricola intesa come “organismo agricolo”, nel quale agiscono diversi organi ( animali, piante erbacee e arboree, suolo, siepi, bosco, stagno, preparati biodinamici  ecc.  ) nessuno dei quali può mancare senza compromettere la salute dell’intera azienda.

 

 

 

 

 

 

Ciò che distingue in modo particolare questo tipo di agricoltura dagli altri movimenti di agricoltura biologica e il fatto che in essa non si agisce solo in conformità ai principi biologici, ma si tiene conto delle forze e dei principi organizzatori che agiscono nelle e sulle sostanze.

 

L’azione di tali forze viene regolata ed intensificata grazie all’uso dei preparati biodinamici. Le sostanze di origine minerali, vegetali e animale, che vengono combinate in base alle conoscenze scientifico-spirituali, nel corso dell’anno vengono trasformate dall’azione delle forze terrestri e cosmiche in preparati biodinamici portatori di forze. Questi, distribuiti sul terreno e sulle piante e introdotti nel concime, contribuiscono in modo determinante alla vivificazione della terra e allo sviluppo della qualità.


Scopo dell’agricoltura biodinamica è produrre alimenti di grande qualità  organolettica, gustativa, senza residui,  rispettando l’ambiente per dare al consumatore al gioia della buona tavola.


Rudolf Steiner afferma che il compito dell’agricoltura è di produrre alimenti che oltre alle note qualità di salubrità e di alto valore gustativo posseggano un valore intrinseco superiore, una vitalità che sostengano nell’uomo la funzione del pensare, del sentire e del volere stimolando le capacità di coscienza e consapevolezza.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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